posted by VALtaire @ 13:57 - sabato, 05 luglio 2008
notte/mattina
radioLa radio di Mensollah trasmetteva in continuazione notizie di scontri, morti, feriti. Breaking news, edizioni straordinarie che si trasformarono in ordinarie. Il tutto in una notte. La popolazione non riusciva a dormire. La paura era alta, la tensione anche.

Le bande rivali erano accecate dalla vendetta, dalla voglia di prevalere, di tenere alto l'onore. Chi avesse vinto avrebbe gestito il potere. Il potere di tutta la regione.

Poi accadde l'irreparabile. Un vecchio saggio di Incucina, conosciuto e benvoluto da tutti, buono come un pezzo di pane, rimase vittima casuale di un attentato. Subito dopo un boato. Forse il cielo si aprì. Fatto sta che tutti si fermarono, abbassarono la testa e si inginocchiarono. La guerra civile terminò così, con un segno quasi divino. Quasi, perchè il boato era stato causato da una fuga di gas. Divino, perchè fu vissuto come tale.

Si accorsero che stavano combattendo per niente. Istigati da forze esterne prive di qualsiasi caratura morale, di qualsiasi importanza e che non avevano alcun diritto di stare lì. Fecero la pace.
treguaguerriglieTutti si strinsero nella solidarietà, si ammucchiarono nelle piazze, gridarono di gioia e di piacere per aver scoperto, anche se a caro prezzo, il valore della libertà e della pace.

FINE





morale
la favola insegna a fare l'amore anzichè la guerra (chi pensa a fare la guerra, infatti, finisce male)

posted by VALtaire @ 13:21 - mercoledì, 02 luglio 2008
sera

La guerriglia del sale e la guerriglia dei barattoli avevano dato il via a quella comica ipocrisia terminologica della guerra civile. Una faida tra abitanti della stessa regione, mossi per lo più da interessi non propri. L'influenza esterna gioca in modo determinante senza dar nell'occhio, perchè si muove nel buio e padroneggia il mistero.
Gli scontri erano crudi, violenti. Ma è proprio questo che caratterizza una faida, una guerra. La tristezza emerge a posteriori, quando i corpi giacciono sulla strada senza vita e si trasformano in spunti di riflessione. Ma in guerra non a tutti è concesso pensare: bisogna andare avanti, è la vita. Via ogni riflessione, ogni pensiero di legittimità. Quel che conta è vincere. Chi si ferma è perduto. E chi molla è un debole, da eliminare, perchè ha tradito.
mortiscontriLo scontro in via del Pane aveva mietuto tre vittime, tre vite falciate via facilmente e anonimamente come spighe di grano. Ci fu un attimo di sbandamento tra le due bande. Nessuno aveva ancora provato l'orrore della morte. Entrambe le fazioni decisero per la ritirata. Ognuno portò via i propri morti. La vendetta mostrò la strada del ritorno ma chiese di poter restare a dormire da loro quella notte. La temperatura stava aumentando.





"Toh, alla fine ci si incontra eh?"
"E' così ma ti ho già detto che non morivo dalla voglia di farlo, Verde"
"Dai alla fine siamo dello stesso Paese, entrambi a-me-ri-ca-ni. Dai dai, dimmi piuttosto, come vanno i tuoi traffici?"
"Traffici? Quali traffici? Sono qui per turismo. Avevo bisogno di un po' di vacanza. Tu invece, cosa ti ha mandato a fare il governo? Accordi segreti, maggior potere, culo parato?"
"Senza il loro culo parato neanche il mio lo sarebbe. E tu non l'avresti già più, un culo, caro Bergamotto. Ma visto che stiamo qui beviamoci su. Andiamo da me. Ho da farti una proposta molto interessante e questo non è il posto migliore"
Bergamotto non era convinto. Era seriamente preoccupato. Decise di agire per primo.
"Vado io a prenderti la birra. Aspettami fuori"
Verde uscì dal locale. Bergamotto si avvicinò al bancone e ordinò due bionde. In una versò una dose di veleno che portava sempre con sè per i casi estremi. Questo probabilmente lo era. C'era in ballo la sua vita. E il suo futuro.
"Tieni, spero non la volessi rossa"
"Ma che dici. La bionda è la bionda, eh eh. E poi c'è già troppo rosso in giro"
"Dove?"
Verde gli puntò contro la pistola e fece fuoco. Otto colpi, col silenziatore.
"Su di te!"
verdeuccidebergamottoL'agente CIA era esausto ma estremamente felice. Ora aveva la strada spianata.
Faceva caldo. La birra, fresca, scendeva che una meraviglia. Si lasciò andare in in un "aaaaah" liberatorio. Gettò il vetro a terra. Lo guardò nella sua parabola discendente, l'urto, poi la frantumazione. Ma non sentì il rumore. E ora non vedeva più nemmeno i frammenti. Perse il controllo delle gambe. Si accasciò a terra. Gli uscì della schiuma dalla bocca ma non era birra. Provò a premere il grilletto contro se stesso ma non ne aveva più la forza.

verdeavvelenato

posted by VALtaire @ 10:53 - sabato, 28 giugno 2008
pomeriggio

verdealbergatore"Salve c'è il signor Orange?"
"Mi dispiace. E' da ieri che non si vede. E tra l'altro è venuto anche un altro signore a chiedere di lui questa mattina. Ma è successo qualcosa di spiacevole?"
"Guardi non saprei. Però non lo vedo da un po'. Sa, sono un suo amico stretto. Ma, mi tolga una curiosità, se le mostrassi una foto dell'uomo che è venuto a chiedere di lui, lo saprebbe riconoscere?"
"Può darsi"
Gli mostrò una foto. "E' proprio lui"
"La ringrazio. E' un criminale pericolosissimo. Se dovesse tornare mi avvisi a questo numero". Gli lasciò un bigliettino.
"Mi dispiace ma non funzionano i telefoni da un po'"
"E allora tenga questo satellitare"
"Grazie mille. Sarò lieta di aiutarla, signor..?"
"Verde. Al Verde"



"Forse voi non avete capito. Qui si tratta di prendersi tutto il comando di una regione che non è da buttare. E' ricca, di risorse, di uomini valorosi come voi. Si tratta solo di darsi da fare. E ovviamente noi vogliamo darvi una mano. Se remate nella nostra direzione avrete tutto il nostro appoggio. La Mamma è sempre pronta ad aiutare. Armi, munizioni, soldi, uomini. Poi, chiaro, così come noi vi aiutiamo ora voi ci aiuterete dopo, una volta ottenuta la vittoria"
bergamottoguerriglia"Così lei ci dice che avremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno all'unica condizione che poi dovremmo darvi una parte del bottino"
"Una metà, meglio essere chiari sin dall'inizio"
"Va bene. Anche perchè ora come ora non potremmo avere nemmeno quella""
Bergamotto era soddisfatto. Era stata una trattativa veloce. "Ora vi chiedo un solo favore personale. Dovete far fuori un tipo, un certo Quarto Rosso, italiano"
"Mi sa che ha già varcato le soglie dell'aldilà"
"Come?"
"Sì, ho sentito degli amici oggi che mi parlavano di un italiano, un tipo losco, trovato con la fronte bucata in un albergo"
"Sai per caso che albergo?"
"Penso l'hotel Marion"
Bergamotto, che fino ad un attimo prima era quasi contento della notizia, trasalì. Aveva capito che al posto di Rosso ci sarebbe dovuto essere lui. E che quindi anche Jeeling era stato fatto fuori dalla stessa mano. Dall'unica mano ancora libera.
"Verde!"

posted by VALtaire @ 16:54 - martedì, 24 giugno 2008
mattino

La sorte alle volte sembra prendersi gioco di noi. Fu infatti solo per puro caso che Rosso capitò nell'albergo di Bergamotto senza che i due si incontrassero.

Rosso sbrigò le pratiche per prendere la stanza. Salutò cordialmente il portiere, prese la sua valigia e salì nella sua stanza. Mentre camminava canticchiava, per smorzare un po' la tensione.
"Paaaarlami d'amooree, mariùùù..."
Entrò in stanza, chiuse la porta con la gamba, non bene. Il tempo di sistemare la roba e ci avrebbe pensato. Posò sul letto la valigia, la aprì.
"Tuuutta la mia vitaaa sei tuuu.."
Prese i pantaloni e li sistemò nell'armadio. Poi fu il turno delle camicie. E delle due giacche.
"Gli occhi tuoi bee..."
Un colpo di pistola, dritto nella sua testa, pose fine alla sua vita. E alla canzone.
verdeucciderosso"Ma porc...Ma questo è Rosso! Ma che ci fa qui? Vabbè, pazienza, sarebbe morto comunque"
Verde frugò nei vestiti dell'italiano e scoprì l'agendina di Orange. Lesse l'indirizzo dell'albergo in cui allog
giava e decise di andare a fare un sopralluogo. Con prudenza.



Bergamotto odiava a morte l'italiano. Ne aveva preso coscienza. Si diresse con il suo bagaglio nell'albergo dove alloggiava ma non avrebbe preso una stanza. Voleva solo far fuori Rosso.
Arrivò in reception e chiamò l'albergatore.
"Alloggia per caso qui il signor Rosso? Quarto Rosso?"
"Mi dispiace signore, ma ha lasciato l'albergo questa mattina"
bergamottoalbergatoreBergamotto bestemmiò. Tra sè. Era molto educato e non voleva di certo smentirsi in quell'occasione.
"La ringrazio"
"Si figuri"
Bergamotto ora era seriamente preoccupato. Si chiedeva dove fosse Verde. Decise però che era arrivato anche per lui il momento di agire. Magari di anticipare sul tempo i suoi rivali.

posted by VALtaire @ 11:43 - giovedì, 19 giugno 2008
notte

rossoagendina"Non ci capisco più niente, non ci capisco più niente. Che ci facevano le Nazioni Unite qui a Mensollah? Qui ci sono scritte un sacco di cose ma inutili, non c'è niente di importante. Le solite cose da Nazioni Unite. E ora che devo fare? Tutti si fanno la lotta tra loro. Non sono ancora riuscito a capire chi ha più chance di arrivare al potere. C'è il cinese che è pericoloso, sembra molto saggio ma è troppo impulsivo. Bergamotto che mi dà di idiota. E quell'agente CIA. Mannaggia a me che ho scelto sta vita. Se avessi studiato avrei fatto il bidello. Cruciverba, fagiolini e qualche ramazzata qua e là".
Quarto Rosso era molto pensieroso. Non riusciva a mettere ordine tra i suoi pensieri perché ultimamente la situazione aveva mostrato diverse facce e tra l'altro così velocemente. Si sdraiò sul letto. Accese la TV.
"Strano. Niente telegiornali qui a Mensollah. Domani cambio albergo. Non mi sento al sicuro qui, quei due sanno dove sono e non è un bene"



"L'italiano mi sa che fa il doppiogioco. Maledetto. Ma al momento non è pericoloso e tra l'altro è anche un idiota. E quel cinese muore dalla voglia di farmi fuori alla prima occasione. Glielo si legge in faccia. Verde non l'ho visto ma ne percepisco l'aura negativa: mi è sempre alle calcagna. Che palle! Mai che vada bene per una volta. Dio mio ma perché sempre a me? Non sarò uno stinco di santo ma quanti ce ne stanno su questa terra come me? EH? Andiamo in albergo, andiamo..." anche Bergamotto era avvolto da nuvole di pensieri ma un messaggio gli si parò davanti. Un messaggio umano, appeso ad un filo.
jeelingimpiccatoJeeling si era impiccato ma Bergamotto capi subito che era stato impiccato. Pensò all'italiano, non riusciva a capirne il senso. Sapeva che era un avvertimento. Verde poi non era tipo da queste cose. Forse qualche malavitoso locale. Fece correndo tre passi indietro. Inciampò e cadde. Da seduto riusciva a guardare negli occhi il cadavere di Dar Jeeling che pendeva su di lui, come la spada di Damocle, nella luce di un lampione. Si rialzò velocemente e scappò verso il suo rifugio, al sicuro.
Al sicuro? Al Verde lo aveva seguito. Aveva assistito a tutta la scena dietro l'angolo di un vicolo. Ora sapeva con certezza dove alloggiava Bergamotto. Aveva avuto fortuna a trovare il suo albergo dopo un paio di tentativi. Non sarebbe stato facile trascinare il corpo del cinese vicino ad ogni albergo della città aspettando che Bergamotto passasse e si rintanasse dentro. Compiaciuto, faceva saltare con il pollice una moneta. Una moneta americana da 50 cents.

posted by VALtaire @ 10:07 - martedì, 17 giugno 2008
sera
verderosso"Salve Rosso"
"E lei chi è?"
"Sono un amico"
"Che minchia di risposta è?"
"Ha ragione. Sono americano, un agente della CIA"
"Cazzo, lo sbirro!" pensò Rosso
"So come lavora. Non si schiera mai dall'inizio per poi approfittare delle grazie del vincitore. Voi italiani siete maestri in questo no?"
"Ma come si permette?"
"Niente di male. Non la sto giudicando. Ma sappia che la fine è giunta e il vincitore sono praticamente io. Rimangono da far fuori personaggi che forse lei ha già conosciuto. Si unisca a me. Mi aiuti a far fuori il cinese e l'altro americano. Sarà lautamente ricompensato.
"Non mi può lasciare un paio di giorni per pensarci?
"Assolutamente no. Tra due giorni sarà tutto finito. E se lei non mi aiuterà da ora anche lei sarà...finito"
"L'americano non so dove sia. Il cinese lo può trovare sempre al solito bar, non si può sbagliare"
"Ah ah ah lei è molto sagace signor Rosso. Ci vediamo domani sera anche noi al bar, allora. Noi due, insieme, siamo un grande team"
Rosso tirò le guance all'insù in un falsissimo sorriso di approvazione ma il suo pensiero era uno solo: "Schiatta!"



verdejeeling"Buonasera. Come promesso mi sono fatto rivedere io e le porto una buona notizia"
"Come ha fatto a sapere che ero qui?"
"Beh, lei non si è fatto trovare in piazza dei Biscotti. Non è stato molto carino da parte sua. Poi però ho chiesto in giro se avessero visto un cinese. Non che ce ne siano molti qui a Mensollah"
"Qual è questa buona notizia?"
"So dove si trova Bergamotto"
"Senta. A me non interessa se voi americani volete farvi fuori a vicenda. E' una faccenda vostra? Vedetevela voi. Non voglio essere tirato in mezzo a queste beghe nazionali. Io ho già i miei problemi a cui pensare. Lei vuole farlo fuori? Beh quell'altro vuole fare fuori lei. Fatevi fuori l'un l'altro e finiamola qui"
"Non mi vuole più aiutare, signor jeeling?"
"Ehi ehi ehi. Ma chi si crede di essere? Non faccia troppo lo sbruffone. Non sottovaluti il mio potere"
"Non lo faccio. E' per questo che voglio cercare di aiutarla, in cambio, ovviamente, di un aiuto da parte sua"
Jeeling si rabbuiò. DIvenne silenzioso. Ma guardava fisso negli occhi l'americano. Un flusso incessante di pensieri gli offuscavano la ragione. Poi, d'un tratto, il fermo immagine. Il Rosso che gli dice di Bergamotto che ha trafugato qualcosa. Doveva assolutamente sapere cosa fosse. Poi una grana in meno è sempre ben accolta.
"Facciamo così. Lei viene con me ora. Le mostro dove alloggia Bergamotto. Poi io mi faccio da parte e se la vede lei. Le va bene?" propose Verde.
"Ci sto. In cambio?"
"So che lo farà fuori. Per ora mi basta questo"

posted by VALtaire @ 12:30 - domenica, 15 giugno 2008
pomeriggio

rossojeeling@saloon"Ciao Jilìng"
"Ancora tu?"
"Che è, non mi sopporti più? Come una mogliettina frustrata ahah"
"Sparisci!"
"Dai aspetta. Se sono venuto qui è perché ho qualcosa da dirti"
"Spero per te che ne valga la pena"
"Stavolta non giudico io. Ho già preso un abbaglio ahah"
"Trovi che ammazzare una persona sia così divertente?"
"E madonna santa come siete seri! Si vede che il vostro sole non è come il nostro, il vostro mare non è come il nostro, il vostr.."
"Taglia corto, Rosso! Che mi devi dire?"
"Ok ok. Mi è sembrato che Bergamotto si sia messo in tasca dei documenti. Sai, quando siamo andati nella stanza del tipo, sì insomma, quello che abbiamo fatto fuori. Sembravano delle carte o forse un quadernetto, un'agenda, non ho visto bene. Ho percepito la furtività tipica di chi nasconde qualcosa. Hai presente il bambino che dice alla mamma una bugia quando.."
"No e non me ne frega niente! Ti dico solo che di qualsiasi cosa si tratti dobbiamo averla noi. Devo averla io. Ma ti avverto, Rosso, che se si tratta dell'ennesima stronzata farai una brutta fine"
"Ennò ennò. Io stavolta metto le mani avanti. Non sono sicuro. Volevo solo dirtelo perchè mi sembrava giusto."
"Stai attento Rosso. Non sempre il doppio gioco paga"
"Di che doppio gioco stai parlando?"
"Attento Rosso, attento. Non pensare di avere a che fare con deficienti"




"In cambio di queste concessioni e permessi la farò diventare il capo supremo di Mensollah, dell'intera Incucina. Avrà tra le sue mani un potere che non si è mai nemmeno sognato. Avrà l'appoggio degli interi Stati Uniti d'America. Esercito, armi, soldi. E passerà come liberazione dell'Incucina dal terrorismo. E' una tattica che funziona sempre"
"La proposta è allettante. Ma qui non si tratta di guerra o potere. Qui si tratta di fame. Il nostro popolo ha fame. Le industrie ci hanno lasciato con le pezze al culo. Noi vogliamo vivere dignitosamente. E una guerra in grande scala peggiorerebbe solo la situazione. Mi dispiace ma declino l'offerta." ribattè il capo della guerriglia dei barattoli.
verdecapoguerriglia"Questa non è un'offerta" puntualizzò Verde "Qui si tratta di un aut aut. O con noi o contro di noi. Non ci vorrà niente ad attaccarvi e prendere noi il potere. A mettere sul trono un nostro uomo di fiducia. Ma siamo generosi e vogliamo far sviluppare ciò che già c'è. Ricominciare tutto dall'inizio è sempre più difficile. Suvvia, firmi questi permessi e vedrà che non se ne pentirà"
"Non posso, le ripeto. E tra l'altro lei arriva tardi. Abbiamo già accettato un'altra offerta. Meno radicale della sua. Che va più incontro, diciamo, ai nostri obiettivi.
"Vi mettete a fare affari con la malavita pure?"
"Non si tratta di malavita! Io voglio solo che il mio popolo non muoia di fame"
"Mi dica solo se si tratta di italiani o cinesi"
"Non sono affari suoi"
"Se varco quella porta e la conversazione finisce così nel giro di tre giorni non esisterà più traccia nè di lei nè dei suoi...barattoli"
"Lei non è leale"
"E quindi?"
"Voglio 1 milione di dollari, lavoro, cibo, industrie"
"Tutto ciò che vuole. Ora firmi qui."
Gli Stati Uniti si erano assicurati il controllo di Mensollah. Ora restava solo da far fuori la "guerriglia del sale" e quella rognosa malavita. Maledetta malavita.
"E' stato un piacere fare affari con lei. Mi dica solo una cosa: italiani o cinesi?"
"Per ora cinesi"

posted by VALtaire @ 15:14 - venerdì, 13 giugno 2008
mattino

Rosso fece accomodare Orange al suo tavolo.
"Venga venga signor Platini! Si sieda qui, di fronte a me. Ho voglia di scambiare due chiacchiere quest'oggi ahah"
"La ringrazio, sempre gentile, signor Rosso. Tutto bene?"
"Sì non mi posso lamentare. Il lavoro è stressante ma almeno con questo porto il pane a casa ahah"
"E la sua famiglia la sente?"
"Certo certo. Io e la mia famiglia siamo un tutt'uno. La porto sempre con me"
"Ha figli?"
"Si. Grazie a Dio, ho una famiglia molto grande. I miei figlioc..li mi rendono fiero"
"Può passarmi quel pasticc..." Non fece a tempo a finire la frase che una mano gli tappò la bocca e un coltello gli recise il collo.
"Ma chi cazzo è questo? Questo non è Verde. Questo è un tipo che stava con me sull'aereo. Non so chi fosse. Ma porca puttana! Rosso sei un idiota!" Bergamotto era un fiume in piena di parole pesanti contro l'italiano.
"Se anche lui stava qui a Mensollah avrà avuto i suoi buoni motivi. E probabilmente erano motivi che a noi non piacevano. Non è un dramma" intervenne Jeeling con tutta la sua saggezza orientale.
"Ma io...non so..cioè mi sono fidato del mio istinto. Comunque ora dobbiamo far sparire il corpo. Aiutatemi. Useremo l'acido. Funziona sempre da noi ahah"
"Rosso un'altra risata del genere e l'acido lo userò su di te" gridò Bergamotto, in preda ad un'evidente crisi di nervi.
orangescioltoDopo aver occultato il cadavere i tre diedero un'occhiata nella stanza di Orange per tentare di scoprire qualcosa di più su quella figura per loro misteriosa. Scoprirono soltanto la sua identità, dai documenti. Il fatto che facesse parte della nazioni unite non sembrò impressionarli più di tanto. Per il resto niente di importante.
Prima di separarsi Bergamotto si voltò verso Rosso e Jeeling:
"Ah, a proposito. Avete mica visto una moneta americana? E' il mio portafortuna, senza di quella mi è sempre andato qualcosa storto"
Jeeling e Rosso scossero la testa. I tre presero strade diverse. Un ghigno si disegnò sulla faccia di Jeeling.




Al Verde si recò presso il covo della "guerriglia dei barattoli". Doveva cominciare a tessere le sue relazioni sociali.
"Salve a tutti, Al Verde. Agente CIA. Da oggi assumo io il controllo."
"Ah sì? E chi lo dice?"
"Una valigetta con 50 mila dollari" rispose aprendo una ventiquattrore nera piena di banconote.
I guerriglieri mormorarono qualcosa e senza batter ciglio cominciarono a spartirsi il denaro.
verdeguerriglia"Ci sono dei personaggi da togliere di mezzo" continuò Verde "sono due, un cinese e un americano. Inutile dire che c'è un ulteriore premio per questo lavoro. Ma andate per strada a combinare macello anzichè stare qui a poltrire. E ora voglio parlare con il vostro leader. Portatemi subito da lui!"

posted by VALtaire @ 18:59 - martedì, 10 giugno 2008
notte

Fu con un certo imbarazzo che Rosso presentò Bergamotto a Jeeling.
"Caro Jilìng, lui è Liptony Bergamotto"
rossojeelingbergamotto"Molto lieto" fu la secca risposta di Jeeling che non strinse la mano prontamente tesa dall'americano.
"Dai Jilìng non fare così. E' necessario che ci mettiamo insieme se vogliamo far fuori lo sbirro. Sai meglio di me che le regole del gioco vanno scritte insieme ah ah"
"Lo so" disse seccato Jeeling
"Se proprio vuole saperlo nemmeno lei mi è così simpatico. Se non accetta, ognuno va per la sua strada da ora" intervenne Bergamotto
"Dai su su. Bando a queste cose. C'è da far fuori lo sbirro. Sta nel mio stesso albergo quindi domani mattina, a colazione, io lo distraggo, voi venite e lo fate fuori. Mi raccomando. Io lo farò sedere di spalle. Non si deve sentire nessun rumore. Quindi niente armi da fuoco. Rischieremmo di attirare l'attenzione di soggetti indesiderati".
"E per il corpo?"
"Me la sbrigo io. Secondo i metodi miei ahah"


Orange era sconvolto. Le preoccupazioni si tramutarono ben presto in panico. Chi sapeva cosa? Perchè la sua identità era stata scoperta? E ora come avrebbe dovuto muoversi?
orangetelefonoPer prima cosa tentò di chiamare il suo capo per comunicare gli sviluppi. Ne avrebbe approfittato anche per rivelare le prime scoperte.
Provò a chiamare e richiamare, ma il telefono non dava segni di vita. Non riusciva a capire da dove dipendesse. Si buttò sul letto in preda allo sconforto.
Si ritrovò in mano il recapito del giornalista. Era deciso ad approfondire la vicenda. Chi gli avesse rivelato il suo nome e soprattutto, che altro sapesse.
"Ma ora è inutile pensarci. Metto in ordine la mia agenda, un buon riposo e domani una mega colazione" pensò tra sè.

posted by VALtaire @ 22:11 - domenica, 08 giugno 2008
sera

Dar Jeeling stava passeggiando pensieroso per le vie di Mensollah. Si stava delineando il quadro degli "aiuti" internazionali e c'erano forze che non si aspettava. Lanciava e rilanciava quella moneta trovata per terra, simbolo della potenza americana.
Fu allora che incontrò Al Verde.
verdejeeling"Sono soldi americani quelli vero?"
"E lei chi è?" rispose sorpreso Dar Jeeling
"Mi aspettavo la sua presenza, signor Jeeling. Mi dica, è in viaggio di piacere qui a Mensollah?"
"Si faccia gli affari suoi e sparisca"
"Come? Non le interessa sapere chi sono? Come faccio a sapere il suo nome?"
"No! Sparisca"
"Che caratterino questi cinesi. Non ce l'avrà con me perchè sono americano, vero?"
Alla parola americano, Jeeling interruppe il movimento della moneta. "Lei è il famoso Bergamotto?"
"Per carità di Dio!!! Certo che no! Diciamo che non mi sta simpatico ecco. E che forse entrambi abbiamo dei motivi per toglierlo di mezzo. Dobbiamo unire le nostre forze però. Diventerà tutto molto più semplice"
"Mi dica un solo motivo per cui mi dovrei fidare di lei"
"Perchè lavoro per un'organizzazione molto potente. Se lei non accetta il mio appoggio farà la fine di Bergamotto. Per ora le basti questo. Mi farò vivo io. In piazza dei Biscotti. Domani sera". Al Verde non dette a Jeeling il tempo di replicare. Svanì nel buio che avvolgeva lentamente Mensollah.
Jeeling era stato sorpreso e una lieve preoccupazione gli si materializzò in fronte sotto forma di ruga.



Al Verde compiaciuto della sua spavalderia e sicuro dell'esito del suo incontro con il cinese si avviava verso il suo albergo. E nel tragitto incontrò Orange.
verdeorange"Salve. Che ci fa in giro a quest'ora? E' pericoloso non lo sa?"
"Ci si rivede eh? Beh sinceramente più che il nulla, il deserto non ho visto niente di pericoloso da quando sono arrivato. Tra l'altro anche lei è in giro no?"
"Beh sì ha decisamente ragione. Ma, sa, io sono un giornalista e sono a caccia di scoop. Inutile che le chiedo se ha visto qualcosa di interessante. Mi ha appena risposto"
"Il suo amico americano ha perso dei soldi. L'ho incontrato poco fa. Se li vede sono suoi"
"Si ho saputo. Beh se non mi può dire niente io la saluto. Ma le consiglio di fare comunque attenzione, signor Orange. Io qualche tipo losco l'ho visto in giro. Io giro perchè sono pagato per farlo, lei mi ha detto che lo fa per solidarietà. Le lascio il mio recapito nel caso avesse bisogno. Arrivederla"
Orange salutò cordialmente. Era in giro da ore. Sei pagine fitte di appunti e nemmeno uno spazio bianco. Tutto sommato solo descrizioni. Ma ora il mistero cominciava ad infittirsi. Quel signore che si spacciava per giornalista sapeva la sua identità. Era già stato scoperto. Alzò il passo per ritornare in albergo. Non si sentiva sicuro per strada.